venerdì 8 giugno 2012

Simulazione!

Orizzonte Scuola propone simulazioni on line del primo test del TFA.
Vi giro i link: http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2012/05/24/simulazione-test-di-accesso-per-il-tfa-con-graduatoria-finale-gratis/
http://www.edises.it/intermedia_orizzonte.php
In bocca al lupo a tutti!! (Per l'esame vero, intendo!)

mercoledì 23 maggio 2012

Congelamenti estivi

Il TFA NON si congela.
Come mai, visto che la SSIS si poteva congelare?
Non è dato sapere.

Quindi vedete tutti di non fare figli e di non contrarre patologie (di qualsiasi genere e gravità) che compromettano la vostra frequena al TFA; cercate anche di non...essere già iscritti (ovvio, chi si iscriverebbe a un Master adesso, un mese prima del TFA? Chi si è iscritto a un master o a un dottorato lo ha fatto da mesi -e ora è fregato!-)...a corsi quali Master o dottorati: nessuno vi consentirà l'iscrizione e il successivo congelamento, nessuno piangerà per voi (anzi, rideranno per i soldi che spenderete per niente).



Dopo un paio di settimane di attesa è arrivato il tanto atteso responso dei tecnici del MIUR:
NON è possibile, per un dottorando (si parla solo di dottorandi, ma non si apre la possibilità di congelare il TFA ad altri), congelare il TFA.
Specifico subito che il risponso dei tecnici non si basa su alcuna norma: il congelamento del TFA non è mai stato escluso né previsto. C'è un vuoto normativo che è stato colmato, ora, da una risposta affrettata.
Torniamo a noi (dottorandi): se tentassimo il concorso quest'anno e, in caso di vittoria, non volessimo rinunciare al dottorato, dovremmo ritentare l'esame d'accesso al TFA l'anno dopo (=centinaia di euro nelle tasche delle università).
La "bella" notizia è che è possibile congelare il dottorato nel caso ci si voglia iscrivere al TFA.
Lo dice lo stesso ministero.
Senza farvi perdere altro tempo vi rimando alle pagine web con le notizie ufficiali:
Orizzonte scuola
Miur (risposta 8)
Per quanto mi riguarda non congelerò mai il dottorato (o almeno non quest'anno):
lasciare e riprendere una tesi può essere rischioso...

martedì 15 maggio 2012

14-05-2012 Chiarimenti del MIUR ai sindacati

Nella giornata di ieri si è svolto un incontro per chiarire alcuni punti critici del TFA.
Preciso fin da subito che non riguardano la possibilità di congelare il TFA, tema molto caro a chi sta frequentando corsi quali dottorati di ricerca, Master, ecc... La risposta a questo quesito è -speriamo- in arrivo.

La fonte è orizzonte Scuola (questo il link all'articolo).
Mi permetto di evidenziare in grassetto i punti più importanti.


Sui TFA ordinari
Le OO.SS. hanno fatto rilevare, tra i tanti, in particolare i problemi operativi di seguito riportati.
- Manca ancora una chiarificazione circa le posizioni di punteggio di parità al termine delle prove di accesso laddove la normativa prevederebbe la priorità per il più giovane. Si propone invece di introdurre la deroga che consenta a tutti coloro che si trovano nella stessa situazione di punteggio di essere ammessi ai TFA. Su tale punto l´amministrazione ha dato la sua disponibilità a verificare una possibile modifica dell´attuale normativa.
- Appare grave il problema che si sta verificando in alcune regioni (Toscana, Veneto, ecc.) circa la concomitanza delle prove di alcune classi di concorso dello stesso ambito (in particolare i casi della A043 e A050 e delle lingue) che dovrebbero essere sostenute in città e università diverse nella stessa giornata [per noi il problema, in realtà, non sussiste: il test è nello stesso giorno sempre a Padova]. La proposta fatta dalle OO.SS. è quella di consentire l´iscrizione al test di accesso contemporaneamente nelle due università trattandosi di test identico. Superato il test si propone che le prove scritte siano organizzate possibilmente in giorni diversi per permettere di continuare l´iter della preselezione. Alla fine, dopo la prova orale potrà essere operata l´opzione. Appare ancora incerta l´interpretazione data dall´amministrazione circa l´attuale e vigente esistenza della classi di concorso all´interno degli ambiti di insegnamento. Resta inalterata la norma circa la validità delle abilitazione a cascata (ad es. la A050 abilita automaticamente per la A043) mentre sembra più complicato far valere l´equipollenza delle abilitazione negli ambiti (ad es. sembra più difficile far passare il principio che un abilitato nella A043 possa essere di fatto abilitato nella A050). Per il momento l´amministrazione universitaria si è detta disponibile a rivedere il meccanismo onde consentire la possibilità di iscriversi a due test contemporanei per poi definire con opzione la prosecuzione delle altre prove di preselezione (prova scritta e prova orale).
- L´amministrazione mediante faq si impegna a rispondere celermente ai quesiti rivolti dai partecipanti garantendo l´iscrizione automatica ai TFA per coloro che avevano già superato le prove di accesso alle ultime SSIS senza poter concludere il corso di formazione (cd “congelati SSIS”).
- Mancano ancora riferimenti certi per l´avvio dei TFA ordinari per infanzia, primaria e sostegno.
- Manca ancora l´attivazione dell´AFAM per ciò che concerne l´avvio necessario dei TFA per strumento e materie artistiche.
- Manca ancora una normativa chiara sul diritto allo studio per chi insegna come supplente.
- Mancano ancora regole certe circa la possibilità di frequenza dei TFA in università di regioni diverse da quelle in cui si sta lavorando come supplenti. Su tali temi l´amministrazione si è impegnata a dare risposte certe in tempi brevissimi.
- I TFA vengono fatto sulle vecchie classi di concorso. Per il nuovo regolamento sulle classi di concorso i tempi di approvazione sono di circa 12 mesi.

Sui TFA ” speciali  ”

Sarebbero rivolti solo a coloro che hanno i seguenti requisiti:
- 3 anni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento. I tre anni sarebbero riconosciuti mediante supplenze annuali fino al termine delle lezioni, supplenze annuali fino al 31 agosto, supplenze continuative per almeno 180 giorni in un a.s.;
- il periodo che dovrebbe essere riconosciuto per il conteggio dei tre anni va dal 1999-2000 al 2011-12;
- il TFA dovrebbe essere svolto nelle università del territorio riferito all´ultimo anno di supplenza;
- potrebbero partecipare solo i non abilitati nella classe di concorso per cui ha avuto luogo la supplenza;
- i TFA speciali partirebbero in tempi brevi solo per le classi di concorso già attivate con i TFA ordinari;
- per i TFA che interessano gli ITP (TFA sia ordinari che speciali) bisogna produrre un apposito regolamento con tempi non attualmente definibili con certezza.
Le OO.SS. hanno ribadito le loro perplessità circa l´organizzazione di questi corsi.
La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti ha preso atto della proposta dell´amministrazione mettendo in rilievo le seguenti criticità:
- non sembra opportuno limitare il conteggio dei 180 giorni di supplenza al requisito della continuità laddove, soprattutto negli ultimi anni, è invalso l´uso di interrompere il periodo di supplenza a Natale, Pasqua, ecc. Si propone pertanto di conteggiare 180 giorni di supplenza comunque maturati all´interno di ogni anno scolastico;
- bisogna riconoscere la possibilità di far valere l´opzione per la classe di concorso più vantaggiosa per il richiedente: negli ultimi anni di riduzione degli organici molti colleghi infatti hanno lavorato non solo nella loro classe di riferimento, ma anche in classi di concorso affini o dello stesso ambito. E´ quindi opportuno eliminare il vincolo dell´insegnamento dell´ultimo anno nella specifica classe di concorso;
- si sono espresse perplessità circa la tenuta organizzativa dei TFA speciali presso le università e per l´assoluta mancanza di riferimenti rispetto al ruolo dei tutor di scuola, funzione che non trova riscontro nell´attuale CCNL, e rischia di essere fatta gratuitamente.
Si aspetta quindi una bozza definitiva della nuova normativa che dovrebbe essere fatta con urgenza.

giovedì 3 maggio 2012

Bandi TFA

Poco a poco stanno uscendo i bandi delle università.
La pagina a cui dobbiamo rivolgerci per iscriverci è gestita dal ministero: https://tfa.cineca.it/
Per quanto riguarda le università che ad oggi hanno ufficialmente attivato la procedura d'iscrizione le trovate qui (lo indico per pura curiosità: per iscrivervi dovete cliccare il link sopra!): http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2012/05/05/bandi-tfa/
Buona fortuna a tutti!

giovedì 26 aprile 2012

Quando e come?

Il TFA si avvicina. Intanto ecco la panoramica sulle date (comprese tra il 6 e il 31 luglio).



Per quanto riguarda i titoli che potrebbero dare punti extra nella classifica finale vi rimando direttamente a Orizzonte scuola (cliccate qui), visto che ne ho già parlato.

Le università che stanno predisponendo il Tfa e che pubblicheranno i bandi le trovate a questo link (sempre di Orizzonte scuola). Ricordo che per il Veneto è indicata solo Venezia (e non Pd o Vr) perché sta gestendo Venezia le procedure amministrative in questa fase. Dopo seguiremo i corsi -a seconda dell'indirizzo- anche a Pd e Vr.

Come e quando ci si potrà iscrivere al Tfa?
Riporto di seguito, per intero, la procedura (la fonte è sempre Orizzonte scuola):

Le Università pubblicano il bando di concorso entro il 3 maggio 2012. Dal 4 maggio 2012 e fino al 4 giugno 2012 è attivata la procedura informatizzata di iscrizione on-line sul sito del Cineca.

1.    I candidati devono iscriversi al test, esclusivamente con modalità on-line attraverso il sito del CINECA al seguente indirizzo https://tfa.cineca.it/ (il sito è parzialmente attivo)
2.    Tale procedura prevede che i candidati inseriscano i seguenti dati: cognome e nome,  luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza e recapito, Università e classe di abilitazione prescelta, titoli di ammissione
3.    I dati sono trattati esclusivamente per le finalità connesse alla procedura selettiva di accesso ai corsi per il tirocinio formativo attivo.
4.    Le Università rendono disponibile le informazioni inerenti il perfezionamento dell’iscrizione, incluse le modalità di pagamento del contributo per la partecipazione al test.
5.    I titoli eventualmente autocertificati quale attestazione del possesso dei requisiti d’accesso, devono essere verificati dalle Università prima della pubblicazione dei risultati della prova scritta e, laddove l’esito di tale verifica fosse negativo, i candidati sono esclusi dalla procedura selettiva. L’Università può in ogni caso adottare in qualsiasi momento provvedimenti di esclusione o decadenza nei confronti di coloro che risultino sprovvisti dei requisiti richiesti.
6.    La procedura di iscrizione al test relativo a ciascuna classe di abilitazione si conclude con il pagamento del contributo all’Università scelta dal candidato. La ricevuta di tale pagamento costituisce prova dell’avvenuta iscrizione e può essere presentata il giorno del test, qualora il candidato non risultasse nell’elenco predisposto dall’Università.


Come si svolgerà l'esame?
 Riporto di seguito l'articolo di Orizzonte scuola dedicato a questa tematica:

Le fasi del test preliminare per l’accesso al TFA. Cosa fa il CINECA, cosa fanno le Università, cosa il Presidente di Commissione, cosa i candidati.
Cosa fanno le Università
Gli Atenei provvedono, secondo le indicazioni del MIUR, al ritiro presso la sede del CINECA – alla presenza della rappresentanza del MIUR – delle scatole sigillate in cui sono contenuti i plichi destinati ai candidati che partecipano ai test, nonché della scatola/e contenente i “fogli di istruzione alla compilazione del modulo risposte”.
Ogni Università, a cura del responsabile amministrativo, martedì 3 e mercoledì 4 luglio per la prima e la seconda settimana di svolgimento dei test, ritira presso il CINECA i plichi contenenti i test che verranno somministrati ai candidati, avendo cura di conservare in luogo sicuro e protetto il materiale ricevuto in consegna. Le stesse università al termine della seconda settimana e di ogni successiva settimana di svolgimento dei test, nelle giornate di venerdì e sabato consegneranno presso la sede del CINECA, alla rappresentanza del MIUR il materiale. Allo stesso tempo le medesime università ritireranno i plichi contenenti i test per la settimana successiva.
La o le scatole contenenti i “fogli di istruzione alla compilazione di risposte” sono messe a disposizione della Commissione anche prima dell’effettuazione del test.
I bandi di concorso, predisposti dagli Atenei, devono indicare che:
  • per lo svolgimento del test e della prova scritta deve essere utilizzata una penna nera
  • è fatto divieto di introdurre nelle aule cellulari, palmari o altra strumentazione similare, a pena di annullamento della prova;
  • il candidato deve obbligatoriamente compilare la scheda anagrafica e sottoscriverla;
  • è offerta la possibilità di correggere una (e una sola) risposta eventualmente già data ad un quesito, avendo cura di annerire completamente la casella precedentemente tracciata e scegliendone un’altra: deve risultare in ogni caso un contrassegno in una sola delle quattro caselle perché possa essere attribuito il relativo punteggio;
  • il modulo risposte prevede, in corrispondenza del numero progressivo di ciascun quesito, una piccola figura circolare che il candidato, per dare certezza della volontà di non rispondere, deve barrare in maniera inequivocabile. Tale indicazione, una volta apposta, non è più modificabile;
  • il candidato deve annullare, barrando l’intero foglio, il secondo modulo di risposte non destinato al CINECA;
  • il candidato, a conclusione del test, deve consegnare alla commissione tutto il materiale ricevuto eccetto il foglio contenuto nel plico sul quale risultano prestampati il codice identificativo della prova, l’indirizzo del sito web (https://tfa.cineca.it/esiti/), le chiavi personali (una username, ossia il codice del test, e una password differenti da quelle utilizzate in fase di preiscrizione) con cui accedere all’area riservata del sito nella quale visualizzare l’immagine del proprio elaborato, contraddistinto dal codice identificativo, e il punteggio complessivo;
  • è consentito lasciare l’aula solo trenta minuti prima della conclusione del test.
  • le prove sono soggette ad annullamento da parte della Commissione d’esame, qualora riportino la firma o segni idonei a fungere da elemento di riconoscimento del candidato.
Prima dell’inizio del test (per ogni giornata d’esame)
Il Presidente della Commissione d’esame o il responsabile d’aula
  • sorteggia due candidati fra i presenti in aula
  • verifica con loro l’integrità delle scatole
  • provvede quindi all’apertura delle stesse
  • provvede alla distribuzione dei plichi in relazione al numero dei partecipanti
  • consegna a ciascun candidato il “foglio di istruzione alla compilazione del modulo risposte”.
  • ha cura di redigere una dichiarazione dalla quale risulti l’integrità delle scatole, il numero dei plichi assegnati e il numero di quelli eventualmente non utilizzati. Tale dichiarazione è sottoscritta a margine anche dai due candidati sorteggiati. Nel caso in cui uno o più candidati segnalino eventuali irregolarità in merito al plico ricevuto, il Presidente della Commissione d’esame o il responsabile d’aula ne verifica l’attendibilità e, se necessario, provvede alla sostituzione del plico stesso. Detta operazione deve risultare a verbale d’aula unitamente alle relative motivazioni. I plichi sostituiti devono essere restituiti.
Ogni plico contiene:
a) una scheda anagrafica, che presenta un codice a barre di identificazione univoca;
b) i quesiti relativi al test preliminare;
c) due moduli di risposte, ciascuno dei quali presenta lo stesso codice a barre di identificazione posto sulla scheda anagrafica;
d) un foglio sul quale risultano prestampati:
- l’indirizzo del sito web del MIUR (https://tfa.cineca.it/esiti/);
- le chiavi personali (username e password) per accedere all’area riservata del sito.
La sostituzione che si dovesse rendere necessaria nel corso del test anche di uno solo dei documenti indicati ai punti b), c) e d) comporta la sostituzione integrale del plico in quanto contraddistinti dal medesimo codice identificativo. Non si provvede alla sostituzione del modulo anagrafica e, conseguentemente dell’intero plico, nel caso il candidato apporti correzioni o segni sullo stesso modulo a meno che non si creino difficoltà di identificazione del candidato: ciò in quanto trattasi di documento che rimane agli atti dell’Ateneo.
Lo svolgimento del test
Il test ha il medesimo contenuto su tutto il territorio nazionale per ciascuna classe di abilitazione
Comprende 60 domande, ciascuna formulata con quattro opzioni di risposta, fra le quali il candidato deve individuare l’unica esatta. Fra questi, 10 quesiti sono volti a verificare le competenze in lingua italiana, anche con riferimento alla comprensione di uno o più testi scritti. Gli altri quesiti sono inerenti alle discipline oggetto di insegnamento della classe.
La risposta corretta vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti.
Il test ha inizio presso tutte le sedi alle ore 10.00 per le sessioni calendarizzate al mattino e alle ore 15.30 per le sessioni calendarizzate nel pomeriggio. Per lo svolgimento del test è assegnato un tempo di tre ore.
Al termine della prova
Il Presidente della Commissione o il responsabile d’aula, al momento della consegna dei moduli risposta, ed in presenza di ciascun candidato, deve trattenere, perché sia conservato dall’Università, sia ai fini della formulazione dell’elenco con l’esito sia per ogni eventuale futura richiesta di accesso ai documenti il seguente materiale:
  • il modulo di risposte non utilizzato e annullato dal candidato;
  • i fogli in cui risultano stampati i quesiti relativi al test;
  • la scheda anagrafica.
Al termine di ciascuna prova, provvede inoltre a:
a) inserire tutti i moduli risposta, in uno o più contenitori che devono essere chiusi alla presenza degli stessi candidati chiamati a verificare l’integrità delle scatole o,comunque di altri due candidati estratti a sorte;
b) apporre una firma sui lembi di chiusura del o dei contenitori;
c) invitare i due candidati a firmare sugli stessi lembi;
d) provvedere a confezionare altri contenitori in cui racchiudere: i plichi aperti perché oggetto di sostituzione; la copia del o dei verbali d’aula qualora, nel corso del test, si siano verificate situazioni degne di essere descritte in quanto influenti sul suo regolare svolgimento o, nel caso si fosse reso necessario sostituire dei plichi.
Le Università, all’avvenuta ricezione dei risultati delle prove, provvedono al ritiro, presso la sede del CINECA, dei moduli validi delle risposte in modo che tutti i documenti relativi al singolo candidato siano conservati agli atti.
La Commissione d’esame di ciascun Ateneo redige l’elenco con gli esiti dei test dopo aver abbinato i codici dei candidati e relativi punteggi ottenuti in esito alla prova con l’anagrafica in possesso dell’Ateneo.
Cosa fa il CINECA
Il CINECA è il Consorzio Interuniversitario per la predisposizione dei plichi destinati a ciascun candidato, in numero pari alle iscrizioni presentate sul sito (https://tfa.cineca.it), aumentata del cinque per cento, contenenti il materiale relativo ai test preliminari.
Il CINECA provvede anche alla stampa di “fogli di istruzione alla compilazione del modulo risposte” in numero pari ai plichi predisposti per ciascun Ateneo, nonché alla realizzazione di un filmato che viene pubblicato sul sito del MIUR al fine di consentire alle Commissioni d’esame e ai singoli partecipanti di conoscere le varie fasi che attengono ai test preliminari.
Il CINECA determina il punteggio relativo ad ogni modulo di risposte fornite dai candidati ai test preliminari
Il CINECA rende disponibili sul proprio sito:
a) nell’area riservata ai singoli Atenei (https://tfa.cineca.it/atenei/) i file con i punteggi degli studenti nel test e le risposte date alle singole domande;
b) nell’area riservata ai singoli candidati ( https://tfa.cineca.it/esiti/ ), che possono accedere attraverso le chiavi personali (username e password), il punteggio ottenuto nel test stesso, le risposte date alle singole domande e un’immagine del foglio con l’elaborato;
c) nell’area pubblica ( https://tfa.cineca.it/risultati/) saranno riportati per ogni Ateneo e classe di abilitazione, cognome e nome di ogni candidato ammesso.
Diffusione dei risultati
I risultati sono pubblicati nell’area pubblica ( https://tfa.cineca.it/risultati/) distinti per ogni Ateneo e classe di abilitazione, cognome e nome di ogni candidato ammesso.
I dati raccolti per la procedura selettiva possono essere diffusi esclusivamente in forma aggregata.

martedì 24 aprile 2012

TFA in arrivo!

Pubblico in volata questo articolo di Orizzonte scuola. Il Miur ha finalmente dato alle università le indicazioni necessarie per attivare il TFA! Ecco le news:

Decreto Direttoriale 23 aprile 2012 n. 74 di Indicazioni operative per le prove di selezione di cui all’articolo 15 del dm n. 249/10. Le Università pubblicano il bando di concorso entro il 3 maggio 2012. Dal 4 maggio 2012 e fino al 4 giugno 2012 è attivata la procedura informatizzata di iscrizione on-line. Dal 06 al 31 luglio, suddivisi per classe di concorso, i test di accesso.
Indicazioni operative per le prove di selezione di cui all’articolo 15 del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249
Dipartimento per l’Università, l’AFAM e per la Ricerca
DIREZIONE GENERALE PER L’UNIVERSITA’, LO STUDENTE E IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
IL DIRETTORE GENERALE
VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264 concernente “Norme in materia di accessi ai corsi universitari”;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca del 10 settembre 2010, n. 249, concernente il regolamento sulla “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’art. 2 comma 416 della legge 24 dicembre 2007, n.244″;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca dell’11 novembre 2011 “Definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249″;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca del 14 marzo 2012, n. 31, con il quale è stato definito il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di Tirocinio Formativo Attivo per l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, per l’a.a. 2011-12;
VISTO il parere espresso in data 29 marzo 2012 dal Garante per la protezione dei dati personali, richiesto ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e, in particolare, l’articolo 154, comma 4 e 5;
RITENUTO di dover fornire indicazioni operative in merito alle modalità di svolgimento del test preliminare e delle ulteriori prove di selezione, di cui all’articolo 15, comma 5, del Decreto Ministeriale n. 10 settembre 2010, n. 249;
D E C R E TA
Articolo 1
(Disposizioni generali)
1. Il Ministero è responsabile della definizione dei contenuti e delle modalità di svolgimento del test preliminare per l’accesso ai corsi di Tirocinio Formativo Attivo di cui al DM del 10 settembre 2010, n. 249.
2. Le Università determinano autonomamente i contenuti della prova scritta e della prova orale, di cui all’articolo 15, comma 5, del DM del 10 settembre 2010, n. 249.
3. Le Università pubblicano il bando di concorso entro il 3 maggio 2012. Dal 4 maggio 2012 e fino al 4 giugno 2012 è attivata la procedura informatizzata di iscrizione on-line, di cui all’allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
4. Le Università curano le attività organizzative connesse allo svolgimento del test e delle prove, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni, e dei candidati con disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 8 ottobre 2010, n. 170.
5. Le Università nominano un responsabile del procedimento, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss mm, al fine di garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento, dei criteri e delle procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici.
Articolo 2
(Procedura di iscrizione)
1. I candidati devono iscriversi al test, esclusivamente con modalità on-line attraverso la procedura di cui all’Allegato 1.
2. Tale procedura prevede che i candidati inseriscano i seguenti dati: cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza e recapito, Università e classe di abilitazione prescelta, titoli di ammissione, previa visione dell’informativa di cui all’allegato 2, che costituisce parte integrante del presente decreto.
3. I dati di cui al comma 2, sono trattati esclusivamente per le finalità connesse alla procedura selettiva di accesso ai corsi per il tirocinio formativo attivo.
4. Le Università rendono disponibile le informazioni inerenti il perfezionamento dell’iscrizione, incluse le modalità di pagamento del contributo per la partecipazione al test.
5. I titoli eventualmente autocertificati quale attestazione del possesso dei requisiti d’accesso, devono essere verificati dalle Università prima della pubblicazione dei risultati della prova scritta e, laddove l’esito di tale verifica fosse negativo, i candidati sono esclusi dalla procedura selettiva. L’Università può in ogni caso adottare in qualsiasi momento provvedimenti di esclusione o decadenza nei confronti di coloro che risultino sprovvisti dei requisiti richiesti.
6. La procedura di iscrizione al test relativo a ciascuna classe di abilitazione si conclude con il pagamento del contributo all’Università scelta dal candidato. La ricevuta di tale pagamento costituisce prova dell’avvenuta iscrizione e può essere presentata il giorno del test, qualora il candidato non risultasse nell’elenco predisposto dall’Università.
Articolo 3
(Test preliminare)
1. Il test preliminare di cui all’articolo 1, comma 1 è predisposto da una commissione di ispettori ed esperti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
2. Il test ha il medesimo contenuto su tutto il territorio nazionale per ciascuna classe di abilitazione e si svolge secondo il calendario, definito a livello nazionale, di cui all’allegato 3, che costituisce parte integrante del presente decreto.
3. Il test comprende 60 domande, ciascuna formulata con quattro opzioni di risposta, fra le quali il candidato deve individuare l’unica esatta. Fra questi, 10 quesiti sono volti a verificare le competenze in lingua italiana, anche con riferimento alla comprensione di uno o più testi scritti. Gli altri quesiti sono inerenti alle discipline oggetto di insegnamento della classe.
4. La risposta corretta vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti.
5. Il test ha inizio presso tutte le sedi alle ore 10.00 per le sessioni calendarizzate al mattino e alle ore 15.30 per le sessioni calendarizzate nel pomeriggio. Per lo svolgimento del test è assegnato un tempo di tre ore.
Articolo 4
(Prova scritta e Prova orale)
1. Possono accedere alla prova scritta i candidati che abbiano conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nel test preliminare.
2. Possono accedere alla prova orale i candidati che abbiano conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nella prova scritta.
3. Il superamento della prova orale con un punteggio non inferiore a 15/20 è condizione per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo in relazione al posizionamento in graduatoria rispetto ai posti disponibili.
4. I contenuti e il calendario delle prove scritte e orali sono predisposti autonomamente dell’ateneo che ne assicura adeguata pubblicità.
Articolo 5
(Valutazione dei titoli)
1. I titoli valutabili e i relativi punteggi sono stabiliti nell’allegato 4, parte integrante del presente decreto.
2. I titoli sono presentati dai candidati secondo le modalità previste dal bando.
Articolo 6
(Graduatoria)
1. L’ateneo formula la graduatoria finale, per ciascuna classe di abilitazione.
2. La graduatoria degli ammessi al TFA è predisposta sommando, ai punteggi conseguiti dai candidati che hanno superato il test preliminare, i risultati della prova scritta e i risultati della prova orale con votazioni non inferiore a 21/30 per il test, non inferiore a 21/30 per la prova scritta e non inferiore a 15/20 per la prova orale, il punteggio attribuito all’esito della valutazione dei titoli. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che abbia una maggiore anzianità di servizio nelle istituzioni scolastiche; nel caso di ulteriore parità, prevale il candidato più giovane.
3. L’ammissione al TFA avviene secondo l’ordine della graduatoria per ciascuna classe di abilitazione, per un numero di candidati non superiore al numero dei posti disponibili per l’accesso, indicato nel bando.
4. In caso di collocazione in posizione utile in graduatoria relativa a classi di abilitazione diverse, il candidato deve optare per l’iscrizione e la frequenza di un solo corso di TFA.
5. Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili indicati nel bando non si procede ad alcuna integrazione e il corso è attivato per un numero di studenti pari al numero degli ammessi
Roma, 23 aprile 2012
IL DIRETTORE GENERALE
f.to Daniele Livon

Allegati

lunedì 23 aprile 2012

Insegnare ad insegnare. Convegno padovano pre TFA

Il Convegno ha l’obiettivo di accendere il dibattito sulla didattica delle diverse discipline, facendone conoscere studi, ricerche e buone pratiche. Questo appuntamento giunge alla vigilia dell’avvio del Tirocinio Formativo Attivo, corso universitario di preparazione iniziale degli insegnanti che vedrà la collaborazione stretta tra università e scuole del territorio.
Si svolgerà presso l’Università degli Studi di Padova il 18 e 19 maggio 2012
E' rivolto ai docenti dei dipartimenti universitari coinvolti nella formazione iniziale degli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola, ai Dirigenti Scolastici, agli insegnanti con il ruolo di tutor e mentori del tirocinio, agli insegnanti in servizio e a quelli interessati ad accedere al Tirocinio Formativo Attivo. Obiettivo del convegno è di accendere il dibattito sulle didattiche disciplinari, aspetto che riveste un ruolo centrale nei corsi di laurea per la formazione degli insegnanti.

E' NECESSARIA LA PREISCRIZIONE, ANCHE SE IL CONVEGNO E' GRATUITO.

http://sites.google.com/site/convegnodidattichedisciplinari/